Orchestra Italiana Bagutti

ORCHESTRA BAGUTTIDopo gli studi di contrabbasso e pianoforte al Conservatorio “G. Nicolini” della sua città, Franco Bagutti inizia giovanissimo a tenere concerti all’estero col maestro Russato, suo insegnante e primo contrabbasso dell’Orchestra del Teatro alla Scala e, già alla fine degli anni ’60  abbandona il repertorio classico per dedicarsi alla musica leggera. Entra nel complesso guidato dal maestro Vitali, con cui si esibisce in diversi Paesi europei con tappe anche in Oriente e, tornato in Italia, inizia a collaborare con l’orchestra del sassofonista Leo Bruni e con quella del maestro Pippo Caruso (futuro “braccio musicale” di Pippo Baudo), fino a fondare nei primi anni ’70 il suo primo gruppo musicale: “Il Bagu”. Ma è proprio in questo periodo che, visto il successo crescente della musica da ballo, Franco inizia la trasformazione del suo gruppo, e nel 1973 fonda a Piacenza l’Orchestra Franco Bagutti, una formazione destinata a rivoluzionare profondamente la musica da ballo italiana.

Membri fondatori, accanto al leader, sono gli amici Vittorio Benecchi, Cesare Bisagni, Adriano Corniolo, Luigi Costa, Sergio Mainardi e Fausto Prati. Ma il tocco che fa la differenza è la voce di Lia Costa, prima di una lunga schiera di magnifiche cantanti destinate a passarsi il testimone all’interno dell’Orchestra. In questa nuova formazione la voce femminile viene messa costantemente in primo piano: un’innovazione fondamentale che, insieme all’attenzione per la melodia e il frequente uso di tempi lenti (che permettono ai ballerini meno atletici di “riposarsi” fra un brano vivace e l’altro), differenzia l’Orchestra Franco Bagutti da quelle romagnole, caratterizzandola in modo inconfondibile. Fin dall’inizio, Franco Bagutti ha le idee chiare su quel che la sua creatura dovrà essere: un’orchestra da ballo ma anche da ascolto, capace di catturare ogni tipo di pubblico per un intrattenimento a 360 gradi. La straordinaria crescita che l’Orchestra conoscerà nei quasi trent’anni che seguiranno sarà un perfezionamento di quell’originaria intuizione.

Esce il primo album, “Ricordo di casa mia”. La fortunata canzone che dà il titolo al disco segna l’inizio della collaborazione di Franco Bagutti col compianto maestro Umberto Lamberti, autore fine e ispirato di moltissimi successi dell’Orchestra. Quest’ultima, forte di una reputazione ormai consolidata non solo a livello locale, viene invitata dalla Rai al Festival di Pesaro per gareggiare contro i grandi della musica da ballo di quegli anni.